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Ogni cristiano, come del resto ogni persona umana, vive in società e si rapporta con diverse istituzioni (famiglia, municipio, scuola, stato, ecc...). Ma quanti sanno cosa sia veramente la società ? Quali sono i suoi principi e i suoi fini ? Come si organizza una società ? Come il singolo deve entrare nella sua organizzazione ? Quali valori la devono ispirare ? Quali dis-valori deve combattere ? Qual'è la natura delle istituzioni sociali ?

Ma il Vangelo cosa centra con tali questioni ? Può rischiararle o fecondarle ? C'è una "Buona Novella" per l'uomo che vive in società ? La risposta è si !

Nella Dottrina Sociale della Chiesa tali quesiti trovano una risposta. La ragione prima della DSC è la fede nell'Incarnazione. Il coinvolgimento di Dio con l'uomo diventa totale e irrevocabile in Gesù Cristo: Il Figlio di Dio, assumendo un corpo e divenendo in tutto simile agli uomini, tranne che nel peccato, entra nel tessuto storico e sociale dell'umanità. Con la sua incarnazione si fa solidale con l'uomo in tutte le sue dimensioni, non solo quella spirituale e corporea, ma anche quella sociale e cosmica. La trama della DSC è data da:

  • una corretta concezione della persona umana e del suo valore unico;

  • dalla tensione a costruire una società a misura d'uomo secondo il piano di Dio.

La scuola presenta un quadro organico della DSC e ne indica i risvolti operativi sia in direzione prettamente politica, sia in tutte quelle dimensioni che il vivere sociale include. Vuole presentare quel patrimonio che rende capaci di realizzare l'opera evangelizzatrice indicata dal Magistero ai laici cristiani, inviati a santificare le realtà temporali dove vivono. Nessun ambito umano è estraneo a questa impresa sia esso politico, amministrativo, giuridico, educativo, culturale, ecc...

L'opera della Scuola si svolge in uno spirito di decisa opzione verso una rigorosa fedeltà alla dottrina della Chiesa Cattolica, che costituisce un "unicum" con la fedeltà a Cristo stesso.

Il nostro Arcivescovo ha indicato i fini della scuola:

  • formare esperti in DSC capaci di coltivarla, diffonderla e incarnarla nella società;

  • formare catechisti di DSC;

  • indicare percorsi operativi per realizzare i principi della DSC nei vari campi del sociale;

  • contribuire alla formazione spirituale dei corsisti.

La conoscenza e l'adesione alla Dottrina Sociale della Chiesa è l'elemento da cui non si può prescindere per realizzare tali finalità.

 

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